Aracnoidite, infiammazione cronica dello strato aracnoideo delle meningi

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Aracnoidite, infiammazione cronica dello strato aracnoideo delle meningi

Messaggio Da Alessia Massaccesi il Sab 17 Mag 2014 - 20:43

Aracnoidite
L'aracnoidite (ARC) è un'infiammazione cronica dello strato aracnoideo delle meningi

L'aracnoidite adesiva è la forma più grave con dolori neurogeni, intrattabili e debilitanti agli arti e alla schiena e altri disturbi neurologici. 

L'eziologia non è nota. Ogni anno vengono descritti circa 25.000 casi, soprattutto in Nord e Sud America, in Asia e in Europa, dove gli interventi alla colonna vertebrale sono più diffusi

Sintomi
I pazienti presentano dolore cronico e persistente da deafferentazione agli arti, al tronco e alla parte inferiore della schiena. Il dolore aumenta con l'attività, l'iporeflessia, la perdita della sensibilità alla temperatura, l'intorpidimento e spesso con l'allodinia, la disestesia e l'iperpatia. 

I pazienti possono anche presentare alterazioni propriocettive (perdita dell'equilibrio, tinnito e riduzione dell'udito e della vista), debolezza motoria, crampi muscolari, anidrosi e disfunzioni vescicali, intestinali e sessuali

In pochi casi, è stato descritto il coinvolgimento cerebrale e del midollo spinale, che potrebbe causare un idrocefalo comunicante. 

Cause
L'aracnoidite può essere indotta meccanicamente (localizzata) o chimicamente (diffusa) e si associa spesso a interventi chirurgici alla colonna (60% dei casi), anestesia neuroassiale spinale ed epidurale (22%), puntura lombare (7%), mielografia (3%), procedure per il sollievo dal dolore e infezioni secondarie

Può essere anche causata da infezioni batteriche e virali a livello spinale (75%) e iniezioni subaracnoidee ripetute di farmaci antitumorali o antimetabolici. 

L'aracnoidite lombosacrale è complicata dalla siringomielia, dalla sindrome della cauda equina, dallo pseudomeningocele, dalle cisti intratecali o dall'assottigliamento del midollo spinale e delle radici nervose (NR)

L'aracnoidite è dovuta ad alterazioni infiammatorie progressive

Nella fase iniziale (infiammatoria) le NR sono edematose (ingrossate) mentre, nella fase proliferativa successiva (aracnoidite adesiva), le NR sono ammassate e asimmetriche

È ostacolata la circolazione del liquido cerebrospinale, dal sacco durale distale al cervello, e la pressione intratecale aumenta, causando dolori alla schiena e cefalea posturale. 

In alcuni casi, il tessuto cicatriziale si calcifica (aracnoidite ossificante). 

Diagnosi
La diagnosi si basa sulla storia del paziente, sul quadro clinico e su un evento scatenante, ed è confermata dalla RM con mezzo di contrasto

Se non è possibile effettuare la RM, può essere utile il mielogramma seguito da TAC. 

Le adesioni si manifestano di solito sui segmenti dorsali a livello periferico, con un aspetto a "corteccia d'albero'' al mielogramma

Diagnosi differenziale
La diagnosi differenziale si pone con l'ematoma intraspinale o con il distacco dei frammenti discali, se la malattia insorge dopo un intervento chirurgico, e con la sindrome da fallimento di un intervento alla schiena (sindrome FBSS)

Ad alcuni pazienti viene diagnosticata la fibromialgia, anche se i sintomi tendono a manifestarsi come caratteristica secondaria da alterazione della dinamica spinale

Trattamento
Nella fase iniziale, il trattamento consiste in forti dosi di metilpredinisolone per endovena per 5 giorni, preferibilmente nei 3 mesi successivi alla lesione scatenante, e successivamente in un protocollo teso a controllare il dolore neuropatico attraverso un approccio multimodale che combina farmaci antinfiammatori, anticonvulsivanti e antidepressivi

Deve essere scoraggiata la somministrazione di forti dosi di oppiacei, in quanto può causare iperalgesia, ipersensibilità e tachifilassi e creare dipendenza. 

Se necessario, per trattare le esarcebazioni infiammatorie, possono essere proposte infusioni di antagonisti dei recettori NMDA per endovena (lidocaina, MgSO4, ketamina). 

Una volta iniziata la fase proliferativa, l'aracnoidite diventa cronica e si complica con l'invecchiamento della colonna. Gli interventi, le iniezioni o qualsiasi altra invasione della colonna possono peggiorare di molto la malattia.

http://www.orpha.net/consor4.01/www/cgi-bin/OC_Exp.php?lng=IT&Expert=137817

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Alessia Massaccesi

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