Vivere con il dolore inutile cronico da 16 anni.

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Vivere con il dolore inutile cronico da 16 anni.

Messaggio Da fabio.anzideo il Sab 24 Set 2016 - 20:49

Storia clinica di Fabio Anzideo...nato il 20/10/1981 a Chieti. 35 AA.

Dopo 2 settimane circa dalla mia nascita,ho avuto una forma grave di gastroenterite,dove avevo perso tutti i liquidi ,ed ero fortemente disidratato.I miei genitori non si accorsero della gravità della situazione,fui salvato da una zia che per caso si trovò a casa mia e vide che non stavo per niente bene e convinse mia madre (e sempre stata una persona molto ignorante,non ha neanche la 3 media),a portarmi in ospedale.
Come dice sempre mia zia ti hanno ripreso per i capelli,che nonostante avevo solo due settimana di vita avevo in abbondanza. Ho preso tutte le malattie esantematiche del infanzia,comprese la 6 malattia e la pertosse.Che io mi ricordi fino ad oggi NON ho mai preso una febbre,e forse questo NON è del tutto normale.

Fino a l'eta di 19 anni sono stato abbastanza bene,ero uno sportivo ,adoravo andare in bicicletta e giocare a calcetto,mi sono diplomato in agraria ed avevo cominciato l'università a Teramo in Scienze e Tecnologie Alimentari.Dopo poco tempo e tre esami sostenuti,diciamo quasi al 'improvviso cominciai ad avere un dolore "sordo"al fianco di sinistro,proprio sotto le costole,dolore che come oggi non andava via con nessun analgesico,ma anzi nel corso del tempo si faceva sempre più intenso.

Una sera di fine agosto decisi di andare al P.S.della mia Città,dove a tutt'oggi non capisco il motivo mi ricoverarono in 3 Chirurgia,Mi fecero diversi esami tra cui una TAC con m.d.c ,dove si evinceva una splenomegalia importante,e presenza di linfonodi iperplasici a livello mesenterico.Positività del mono test.Sono stato dimesso dal reparto di Chirurgia che erano indecisi fra una sindrome linfoproliferativa e una sindrome mononucleosica. Si consigliava a domicilio terapia antinfiammatoria con Flaminase 1 cp x 3,e successiva visita infettivologica. Da questo momento in poi incomincia il mio calvario che dura fino  ad oggi ,tra Ospedali di varie regioni d 'Italia e vari specialisti,e come scrivo sul mio libro autobiografico che sto concludendo,gli unici medici che non ho mai visto sono il GINECOLOGO E iL DENTISTA. il primo perché la natura mi ha donato di genitali maschili e quindi inadatto alla mia sessualità e il secondo per ignoranza genitoriale nel periodo del infanzia e del adolescenza e per mancanza di danaro nel età adulta.

Dopo questo ricovero(Un mese dopo) e la persistenza del dolore ,ho fatto una visita con DH al reparto di Ematologia ed Oncologia del azienda Ospedaliera di Bologna S.Orsola Malpighi e sono stato seguito dal dott.Filippo Gherlinzoni che dopo aver effettuato vari  esami emato-chimici mi ha formulato la diagnosi di toxsoplasmosi con interessamento linfoghiandolare e splenico.Non ritengo necessario eseguire accertamenti bioptici.
Consiglio un trattamento antibiotico con Rovamicina 3.000.000 di Unità 3 volte al dì oppure con sulfamidici.Ho eseguito questa curetta alla lettera.

Sono andato avanti con questi dolori per altri 4 anni passando in rassegna vari specialisti,tra cui psichiatri che mi hanno diagnosticato un disturbo d'ansia generalizzato con aspetti ipocondriaci e mi hanno messo in cura farmacologica.(Psicofarmaci). Prendevo il (Remeron) e (Sereupin), con dosi massicce di  benzodiazepine ,adesso non ricordo cosa.Il dolore non passava lo stesso[/i] ,ma nel frattempo avevo solo provato sulla mia pelle gli estremi effetti collaterali di queste sostanze.Basta pensare che da 67 kg che facevo dopo vari anni di terapia sono arrivato a pesare 94 kg,con tutti gli esiti negativi che hanno questi farmaci sulla vita di coppia.(In quel tempo ero fidanzato).

In questo periodo ho scoperto di essere iperteso ,perché dopo che i vari specialisti mi dicevano che era solo una questione di ansia,di somatizzazione, e chi più ce ne ha ce ne metta,sono stato costretto a fare la rinunzia agli studi, e mi hanno chiamato per la visita militare. A quei tempi era ancora obbligatoria.Nel momento in cui mi hanno misurato la pressione mi hanno trovato alle 9 del mattino valori di 190/115,il medico mi disse se mi ero fatto vedere perché a suo dire non si ricordava un giovane che aveva quella pressione ,e che se non prendevo provvedimenti il prima possibile,sicuramente mi sarebbe venuto un accidente cardiovascolare.Io
gli ho detto che per i medici civili ero sano,e per questo anche sentendomi male ,ho fatto la rinuncia agli studi per fare il militare ,con la speranza che questa sintomatologia andava scomparendo.

Il medico militare,mi rispose,io al momento ti posso fare rivedibile,così non sei idoneo alla leva,ti faccio una carta,cerca di andare da "veri" medici ,e tra 6 mesi ti arriverà di nuovo la chiamata ,sperando che i tuoi valori pressori si sono normalizzati e cercando di capire il più possibile vista la tua giovane età il motivo di tali valori.

Dopo questa bastonata mi sono messo alla ricerca di specialisti che mi potessero spiegare il motivo sia di questa ipertensione ,sia del dolore al ipocondrio sinistro, e sono stato ricoverato al Gemelli al Roma,in endocrinologia,dove non sono riusciti a porre nessuna diagnosi,prescrivendomi farmaci antipertensivi,poi al Tor vergata di Roma nel reparto di medicina con indirizzo sempre Endocrinnologico,anche perché i miei esami ormonali mostrano un aumento del cortisolo ,sopratutto quello delle urine,valori alterati di aldosterone,renina ma non hanno mai evidenziato fin ora valori alterati delle catecolamine sia nel sangue e sia nelle urine delle 24 ore. Una Tac fatta a Roma a mostrato un ingrandimento del surrene sinistro,senza adenoma o incidentalomi....

Ovviamente quando dopo 6 mesi ho rifatto la visita per il militare,il medico venuto a conoscenza che assumevo farmaci per la cura del ipertensione ,non ha potuto fare altro che riformarmi.E stato un duro colpo da mandare giù,visto che io volevo fare il militare.

Non so per quale motivo alla fine nel 2004,(Dopo ben 4 anni )dopo aver ancora la sintomatologia dolorosa e avevo dei linfodoti ingrossati anche al tatto,mi hanno  fatto una biopsia linfondo ascellare,con la seguente diagnosi"Tessuto linfoghiandolare con marcata istiocitosi dei seni ed istiocitosi microepilioidea che interessa anche i follicolo(TOXSOPLASMOSI ???).Una diagnosi verosimilmente incerta.

Non ho ricevuta nessuna cura farmacologica in questo caso.

Siamo arrivati con questo dolore  che nel frattempo si e' fatto sempre più invalidante, tanto che questo aumenti nel momento in cui faccio un respiro profondo ,alla palpazione superficiale e profonda,quando sono disteso.Ho effettuato una serie di TAC e RMN  cervico-dorso-lombare.Con diversie protusioni ed ernie,che mi hanno portato a sentire pareri di un Neurochirurgo che mi ha detto che queste ernie non procurano il dolore per il quale io soffro,e anche fisiatri che mi hanno fatto fare la TECAR,senza benefici ed ortopedici.

Trovo un leggero miglioramento solo quando mi addormento cosa che faccio regolarmente,e riesco a dormire anche 16/18 ore consecutive , sul lato dolente (sinistra).

Nel frattempo ho fatto svariati lavori,ma per le mie problematiche non riuscivo a conservare per un periodo più o meno lungo.Ho fatto il benzianaio,e d'inverno quando stavo fuori ,tutti i miei sintomi peggioravano vistosamente,ho lavorato come cameriere in diversi ristoranti e hotel...di cui ho bruttissimi ricordi ,perché dato che io ho una sudorazione "anomala", IPERIDROSI con formazioni di gocce di sudore che sembrano lacrime , le persone non si facevano servire da me,ed in più di un occasione mi hanno cacciato dal tavolo dove sedevano,perché la mia sudorazione era talmente mostruosa che si erano aperte le fontanelle e tutta questa acqua inconsapevolmente veniva versata nei piatti porzionati. Per me psicologicamente e stata l'ennesima bastonata.Ho detto basta a quel lavoro.Per un brevissimo periodo sono stato un rappresentante di vino ed olio.


Siamo arrivati a saltelli  nel 2009 ,dopo anche un ricovero presso l Ospedale riuniti l.e Torrette di Ancona ,sempre nel reparto di medicina interna,si evinceva una forma abbastanza grave di microcitosi, che  mi porto come corredo genetico da sempre con valori di MCV pari a 73..valori di riferimento 80- 94, MHC pari a 24,valori di riferimento 27 -31,MCHC 32.7 ,VALORI DI RIFERIMENTO 33-37,RDW 15.1 valori riferimento :;11.5-14.N.b In questi anni ho sempre avuto la PCR E LA VES alterati,sempre. Vit.D Bassa, Attualmente le analisi effettuate a Settembre 2016 mostrano una VES a 25 e una PCR a 21,volri si riferimento da 0 a 5.

Sempre nel 2009 ,ennesimo ricovero presso l 'ISTITUTO AUXOLOGICO di Milano con visita al Prof.Gianfranco Parati,luminare per la diagnosi e cura per l'ipertensione.Con il Dh ,sono uscito con queste parole da parte del prof. Se vuoi vivere qualche anno in più di tuo Padre scomparso per infarto a l'età di 55 anni,ad Agosto 2009,l'unica cosa che puoi fare e dieta,e assumere farmaci.

Nel 2010 ,DH presso l endocrinologia Ospedale Cisanello Pisa,dove ho fatto in wash out farmacologico tutti gli esami.Avendomi sospeso il betabloccante e lasciando solo il calcioantagonista (norvasc),il Dh a evidenziato una NON completa soppressione del desametasone ,dopo test di stimolazioe, mi hanno invitato ad ritornarci per fare il test di LIDDLE.

io dopo questo Day Hospital ,sempre per problemi di collegamento Abruzzo /Toscana con i mezzi pubblici e per mancanza di danaro ,non sono tornato ad effettuare questo TEST di LIDDLE.

Nel frattempo ho fatto anche RMN colonna dorso-lombare,dove si evince la presenza di ernie che improntano il midollo senza segni di mielopatia. Negli spazi D6-D7, D7-D8,D9-D10. A livello cervicale Spazio C4-C5 piccola ernia discale posteriore mediana -paramediana sn che arriva a contatto col midollo senza segna di mielopatia.Spazio C5-C6 ,protusione discale posteriore paramediana sn.

Nel 2012,con il proseguire del dolore sono stato alla terapia antalgica ,Ospedale clinicizzato Chieti ,diretto dal Prof. Costantini Amedeo,Lui mi ha proposto visto che molti medicinali anche per il dolore neuropatico,cosa che lui ha sospettato fortemente, non mi hanno fatto effetto come il Lyrica e il Gabapentin, mi ha proposto un elettro stimolatore sottocutaneo,mi sono sottoposto a 3 interventi chirurgici per posizionare l'apparecchio medicale,due interventi solo per posizionare i due elettro cateteri,E' STATA L'ESPERIENZA PIU' traumatica della mia vita,mi dovevo ricaricare come uno smartphone ogni 10 giorni circa.E' stato un incubo,dopo 4 mesi ho rimosso l'elettro stimolatore.(Per benefici mancati).

Dopo una visita ad un Luminare a Roma,Prof. Gaetano Sabetta  come dice sempre il mio medico di base,ha valutato tutte le carte ed e arrivato alla conclusione che io potevo soffrire di una malattia reumatologica, cisto che i valori d'infiammazione erano da decenni alterati, parliamo di VES e PCR. Mi ha segnato una serie di esami immuno-reumatologici come  ENA,ANA,ANCA, gli anticorpi, il Lac,ed altri ,dove si evinceva una positività del lac ,anticorpi anticardiolipina dubbi,e quindi mi ha fatto fare una PET-TAC.l ho fatta a l'Ospedale clinicizzato di Chieti.
La risposta recitava in questo modo:attività metabolica dei vasi femorali,poplitei e di gamba bilateralmente,diffusa ipercaptazione del tracciante a livello della cornice colica di verosimile significato FLOGISTICO /INFIAMMATORIO.(Dove io ho costantemente dolore).Nei ricoveri precedenti mi hanno sottoposto anche a colonscopia e gastroscopia che sono risultati nella norma.

Nel 2014,dopo questi risultati incerti ,il Prof.Gaetano Sabetta mi ha fatto ricoverare alla reumatologia di Pisa.Sono entrato con la sospetta diagnosi di vasculite/connettivite.(Poliarterite nodosa).
Durante il ricovero gli esami effettuati non hanno dimostrato la presenza di una vasculite in atto,avendo sempre gli indici di infiammazione alterati,ma questa volta sempre con gli anticorpi anticardio dubbi ,ma con un lac negativo.Mi hanno consigliato alla dimissione di fare controlli emto-chimici regolari,e di aspettare almeno 6 mesi per ripetere la PET-TAC. Sono stato dimesso con la terapia antiipertensiva,un antidepressivo,il Sirdalud,in caso di dolore persistente Tachipirina fino 3 cp al dì,e anche un alfalitico lo xatral ,perché durante il ricovero ho effettuato visita urologica con cistografia retrogada e minzionale,dove si evince un marcato residuo post-minzionale,e anche una cistoscopia.Mi hanno dato anche integratori a base di serenoa.

Sempre in mancanza di soldi ho chiesto a Pisa se c'era la possibilità visto che non avevo una diagnosi definitiva di fare questi controlli ,dalle mie parti.Mi hanno fatto il nome del Prof.Roberto Giacomelli, immuno-reumatologo,ospedale del Aquila.Lui appena mi ha visto mi ha messo in terapia con cortisone(Deltacortene 25mg e cardioaspirina per limitare i possibili danni del ipertensione,e anche per il lac che alla fine veniva dubbio).Ovviamente con il cortisone il dolore aveva un minimo di miglioramento,ma purtroppo la mia pressione e la mia frequenza ,facevano quello che volevano,facendomi sentire spesso molto male e portando alla sospensione del trattamento. Un successivo controllo con il prof del Aquila ha portato lui a fare diagnosi di vasculite dei grossi vasi,senza fare nessun accertamento mirato ,come per esempio la biopsia per confermare il sospetto,e senza un DH,oppure un ricovero.Mi ha prescritto il metotrexsato che io in presenza di una diagnosi effettiva,basata su degli esami alterati,magari test genetici che non ho mai fatto,e non avendo fiducia di assumere un farmaco"tosto"solo con la visita ambulatoriale,mi sono rifiutato di farlo,spiegando la motivazione al medico.Gli ho detto se lei mi ricovera e mi certifica con i fatti e non solo sulla carta che io sono affetto da vasculite dei grossi vasi,io mi sottopongo alla terapia con immunosopressori ,altrimenti NO.Lui mi ha ricoverato a L'aquila mi ha fatto degli accertamenti,ma alla fine il metotrexsato NON me lo ha prescritto,spiegandomi che bisognerebbe fare una biopsia impossibile,per la chiarezza della diagnosi,che loro non fanno.

Nel 2015 Ho effettuato un ricovero alla casa sollievo della sofferenza a San Giovanni Rotondo.(Ospedale fondato da Padre Pio) e sono stato dimesso con questa diagnosi:DOLORE CRONICO IN IPOCONDRIO SN,DA VEROSIMILE SINDROME DELLA FLESSURA SPLENICA,DISTURBO DA ANSIA DA MALATTIA,IPERTENSIONE ARTERIOSA,IPERIDROSI DI NATURA N.D.D.DISCOPATIE MULTIPLE DORSALI,IPOGONADISMO.

Attualmente sono in cura al centro del dolore di Pescara dove mi danno CONTROMAL 20gg x 3 e tachipirina 1000 x 2,vit.D Annister 50000 unità,Norvasc 5 mg,congescor 5mg,Rivotril 15 gtt la sera e brintellix 10 gtt al mattino.

[b]Ora scriverò tutti i farmaci che ho preso in questi anni,ovviamente per un periodo più o meno lungo...che dopo ho sospeso o per inefficacia ,oppure per la presenza di effetti collaterali INSOPPORTABILI,sempre per quello che mi posso ricordare,ad onor di memoria,ma sicuramente non riuscirò a scriverle tutte queste maledette medicine:
Ipertensione arteriosa: Triatec 2,5,e 5 mg,Olpress 10mg,20mg,Micardis 80mg,Tenormin 100mg,Blocadren 10 mgLobivon 5mg,Cardura 2mg,Norvasc 5mg,congescor 5mg,Isoptin,adalat crono.

Farmaci antiinfiammatori/anti dolorifici:Tutti i tipi di fans (acido acetilsalicilico,paracetamolo,ibuprofene,indometacina,diclofenac,Ketoorolac trometamina ,sale di lisina,nimesulide,coxib),farmaci oppioidi: Tramadolo,Ossicodone,codeina.

Farmaci ansiolitici/antidepressivi.xanax,lexotan,tavor,en,prazene,diazepam,rivotril ,sereupin20 mg,Remeron,Sertralina 50 mg,Cipralex 10 mg,Elopram,Cymbalta 30/60 mg,Effexor 75 mg.

Farmaci per dolore neuropatico/miorilassanti
Lyrica 75 mg,Gapapentin 300 mg,sirdalud 2 mg.
Farmaci per carenza di vitamina D.
Di base 25 gtt la settimana,Annister 50.000 U.I,1 fiala ogni 15 gg didrogyl 25 gtt la settimana

Farmaci cortisonici:
Medrol 8/16 mg, Deltacortene 25 mg.
Farmaci inibiotri di pompa protonica.

Pantecta 20 mg, Nexium 20 mg. Bentelan.
e poi Xatral 10mg,folina 5mg,spasmex,cistalgan,peridon,Betmiga 50 mg,cardioaspirina,methotrexsate.

Questo e quello che mi ricordo in questi 16 anni,ma sicuramente mi saranno molti di più.Tutto questo perché sono stato UNA CAVIA IN MANO AI MEDICI.MI HANNO SEMPRE PROVATO A CURARE,FACENDO TENTATIVI,TENTATIVI,TENTATIVI.
AD OGNI SINTOMO UN FARMACO,MA MAI E DICO MAI NESSUNO HA PROVATO A VEDERE SE QUESTI SINTOMI AVESSERO UN UNICO COMUNE DOMINATORE,CIOE' SE SONO RICONDUCIBILI AD UN UNICA PATOLOGIA.
TANTO IN FARMACIA VENDONO MEDICINE PER OGNI SINTOMO....SE TI PASSA TI PUOI RITENERE UN FORTUNATO,  I PROBLEMI ARRIVANO QUANDO ANCHE ASSUMENDO FARMACI STAI SEMPRE MALE.....(SO' CAZZI AMARI).

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Re: Vivere con il dolore inutile cronico da 16 anni.

Messaggio Da fabio.anzideo il Sab 24 Set 2016 - 22:51

Storia clinica di Fabio Anzideo...nato il 20/10/1981 a Chieti. 35 AA.

Dopo 2 settimane circa dalla mia nascita,ho avuto una forma grave di gastroenterite,dove avevo perso tutti i liquidi ,ed ero fortemente disidratato.I miei genitori non si accorsero della gravità della situazione,fui salvato da una zia che per caso si trovò a casa mia e vide che non stavo per niente bene e convinse mia madre (e sempre stata una persona molto ignorante,non ha neanche la 3 media),a portarmi in ospedale.
Come dice sempre mia zia ti hanno ripreso per i capelli,che nonostante avevo solo due settimana di vita avevo in abbondanza. Ho preso tutte le malattie esantematiche del infanzia,comprese la 6 malattia e la pertosse.Che io mi ricordi fino ad oggi NON ho mai preso una febbre,e forse questo NON è del tutto normale.

Fino a l'eta di 19 anni sono stato abbastanza bene,ero uno sportivo ,adoravo andare in bicicletta e giocare a calcetto,mi sono diplomato in agraria ed avevo cominciato l'università a Teramo in Scienze e Tecnologie Alimentari.Dopo poco tempo e tre esami sostenuti,diciamo quasi al 'improvviso cominciai ad avere un dolore "sordo"al fianco di sinistro,proprio sotto le costole,dolore che come oggi non andava via con nessun analgesico,ma anzi nel corso del tempo si faceva sempre più intenso.

Una sera di fine agosto decisi di andare al P.S.della mia Città,dove a tutt'oggi non capisco il motivo mi ricoverarono in 3 Chirurgia,Mi fecero diversi esami tra cui una TAC con m.d.c ,dove si evinceva una splenomegalia importante,e presenza di linfonodi iperplasici a livello mesenterico.Positività del mono test.Sono stato dimesso dal reparto di Chirurgia che erano indecisi fra una sindrome linfoproliferativa e una sindrome mononucleosica. Si consigliava a domicilio terapia antinfiammatoria con Flaminase 1 cp x 3,e successiva visita infettivologica. Da questo momento in poi incomincia il mio calvario che dura fino ad oggi ,tra Ospedali di varie regioni d 'Italia e vari specialisti,e come scrivo sul mio libro autobiografico che sto concludendo,gli unici medici che non ho mai visto sono il GINECOLOGO E iL DENTISTA. il primo perché la natura mi ha donato di genitali maschili e quindi inadatto alla mia sessualità e il secondo per ignoranza genitoriale nel periodo del infanzia e del adolescenza e per mancanza di danaro nel età adulta.

Dopo questo ricovero(Un mese dopo) e la persistenza del dolore ,ho fatto una visita con DH al reparto di Ematologia ed Oncologia del azienda Ospedaliera di Bologna S.Orsola Malpighi e sono stato seguito dal dott.Filippo Gherlinzoni che dopo aver effettuato vari esami emato-chimici mi ha formulato la diagnosi di toxsoplasmosi con interessamento linfoghiandolare e splenico.Non ritengo necessario eseguire accertamenti bioptici.
Consiglio un trattamento antibiotico con Rovamicina 3.000.000 di Unità 3 volte al dì oppure con sulfamidici.Ho eseguito questa curetta alla lettera.

Sono andato avanti con questi dolori per altri 4 anni passando in rassegna vari specialisti,tra cui psichiatri che mi hanno diagnosticato un disturbo d'ansia generalizzato con aspetti ipocondriaci e mi hanno messo in cura farmacologica.(Psicofarmaci). Prendevo il (Remeron) e (Sereupin), con dosi massicce di benzodiazepine ,adesso non ricordo cosa.Il dolore non passava lo stesso[/i] ,ma nel frattempo avevo solo provato sulla mia pelle gli estremi effetti collaterali di queste sostanze.Basta pensare che da 67 kg che facevo dopo vari anni di terapia sono arrivato a pesare 94 kg,con tutti gli esiti negativi che hanno questi farmaci sulla vita di coppia.(In quel tempo ero fidanzato).

In questo periodo ho scoperto di essere iperteso ,perché dopo che i vari specialisti mi dicevano che era solo una questione di ansia,di somatizzazione, e chi più ce ne ha ce ne metta,sono stato costretto a fare la rinunzia agli studi, e mi hanno chiamato per la visita militare. A quei tempi era ancora obbligatoria.Nel momento in cui mi hanno misurato la pressione mi hanno trovato alle 9 del mattino valori di 190/115,il medico mi disse se mi ero fatto vedere perché a suo dire non si ricordava un giovane che aveva quella pressione ,e che se non prendevo provvedimenti il prima possibile,sicuramente mi sarebbe venuto un accidente cardiovascolare.Io
gli ho detto che per i medici civili ero sano,e per questo anche sentendomi male ,ho fatto la rinuncia agli studi per fare il militare ,con la speranza che questa sintomatologia andava scomparendo.

Il medico militare,mi rispose,io al momento ti posso fare rivedibile,così non sei idoneo alla leva,ti faccio una carta,cerca di andare da "veri" medici ,e tra 6 mesi ti arriverà di nuovo la chiamata ,sperando che i tuoi valori pressori si sono normalizzati e cercando di capire il più possibile vista la tua giovane età il motivo di tali valori.

Dopo questa bastonata mi sono messo alla ricerca di specialisti che mi potessero spiegare il motivo sia di questa ipertensione ,sia del dolore al ipocondrio sinistro, e sono stato ricoverato al Gemelli al Roma,in endocrinologia,dove non sono riusciti a porre nessuna diagnosi,prescrivendomi farmaci antipertensivi,poi al Tor vergata di Roma nel reparto di medicina con indirizzo sempre Endocrinnologico,anche perché i miei esami ormonali mostrano un aumento del cortisolo ,sopratutto quello delle urine,valori alterati di aldosterone,renina ma non hanno mai evidenziato fin ora valori alterati delle catecolamine sia nel sangue e sia nelle urine delle 24 ore. Una Tac fatta a Roma a mostrato un ingrandimento del surrene sinistro,senza adenoma o incidentalomi....

Ovviamente quando dopo 6 mesi ho rifatto la visita per il militare,il medico venuto a conoscenza che assumevo farmaci per la cura del ipertensione ,non ha potuto fare altro che riformarmi.E stato un duro colpo da mandare giù,visto che io volevo fare il militare.

Non so per quale motivo alla fine nel 2004,(Dopo ben 4 anni )dopo aver ancora la sintomatologia dolorosa e avevo dei linfodoti ingrossati anche al tatto,mi hanno fatto una biopsia linfondo ascellare,con la seguente diagnosi"Tessuto linfoghiandolare con marcata istiocitosi dei seni ed istiocitosi microepilioidea che interessa anche i follicolo(TOXSOPLASMOSI ???).Una diagnosi verosimilmente incerta.

Non ho ricevuta nessuna cura farmacologica in questo caso.

Siamo arrivati con questo dolore che nel frattempo si e' fatto sempre più invalidante, tanto che questo aumenti nel momento in cui faccio un respiro profondo ,alla palpazione superficiale e profonda,quando sono disteso.Ho effettuato una serie di TAC e RMN cervico-dorso-lombare.Con diversie protusioni ed ernie,che mi hanno portato a sentire pareri di un Neurochirurgo che mi ha detto che queste ernie non procurano il dolore per il quale io soffro,e anche fisiatri che mi hanno fatto fare la TECAR,senza benefici ed ortopedici.

Trovo un leggero miglioramento solo quando mi addormento cosa che faccio regolarmente,e riesco a dormire anche 16/18 ore consecutive , sul lato dolente (sinistra).

Nel frattempo ho fatto svariati lavori,ma per le mie problematiche non riuscivo a conservare per un periodo più o meno lungo.Ho fatto il benzianaio,e d'inverno quando stavo fuori ,tutti i miei sintomi peggioravano vistosamente,ho lavorato come cameriere in diversi ristoranti e hotel...di cui ho bruttissimi ricordi ,perché dato che io ho una sudorazione "anomala", IPERIDROSI con formazioni di gocce di sudore che sembrano lacrime , le persone non si facevano servire da me,ed in più di un occasione mi hanno cacciato dal tavolo dove sedevano,perché la mia sudorazione era talmente mostruosa che si erano aperte le fontanelle e tutta questa acqua inconsapevolmente veniva versata nei piatti porzionati. Per me psicologicamente e stata l'ennesima bastonata.Ho detto basta a quel lavoro.Per un brevissimo periodo sono stato un rappresentante di vino ed olio.


Siamo arrivati a saltelli nel 2009 ,dopo anche un ricovero presso l Ospedale riuniti l.e Torrette di Ancona ,sempre nel reparto di medicina interna,si evinceva una forma abbastanza grave di microcitosi, che mi porto come corredo genetico da sempre con valori di MCV pari a 73..valori di riferimento 80- 94, MHC pari a 24,valori di riferimento 27 -31,MCHC 32.7 ,VALORI DI RIFERIMENTO 33-37,RDW 15.1 valori riferimento :;11.5-14.N.b In questi anni ho sempre avuto la PCR E LA VES alterati,sempre. Vit.D Bassa, Attualmente le analisi effettuate a Settembre 2016 mostrano una VES a 25 e una PCR a 21,volri si riferimento da 0 a 5.

Sempre nel 2009 ,ennesimo ricovero presso l 'ISTITUTO AUXOLOGICO di Milano con visita al Prof.Gianfranco Parati,luminare per la diagnosi e cura per l'ipertensione.Con il Dh ,sono uscito con queste parole da parte del prof. Se vuoi vivere qualche anno in più di tuo Padre scomparso per infarto a l'età di 55 anni,ad Agosto 2009,l'unica cosa che puoi fare e dieta,e assumere farmaci.

Nel 2010 ,DH presso l endocrinologia Ospedale Cisanello Pisa,dove ho fatto in wash out farmacologico tutti gli esami.Avendomi sospeso il betabloccante e lasciando solo il calcioantagonista (norvasc),il Dh a evidenziato una NON completa soppressione del desametasone ,dopo test di stimolazioe, mi hanno invitato ad ritornarci per fare il test di LIDDLE.

io dopo questo Day Hospital ,sempre per problemi di collegamento Abruzzo /Toscana con i mezzi pubblici e per mancanza di danaro ,non sono tornato ad effettuare questo TEST di LIDDLE.

Nel frattempo ho fatto anche RMN colonna dorso-lombare,dove si evince la presenza di ernie che improntano il midollo senza segni di mielopatia. Negli spazi D6-D7, D7-D8,D9-D10. A livello cervicale Spazio C4-C5 piccola ernia discale posteriore mediana -paramediana sn che arriva a contatto col midollo senza segna di mielopatia.Spazio C5-C6 ,protusione discale posteriore paramediana sn.

Nel 2012,con il proseguire del dolore sono stato alla terapia antalgica ,Ospedale clinicizzato Chieti ,diretto dal Prof. Costantini Amedeo,Lui mi ha proposto visto che molti medicinali anche per il dolore neuropatico,cosa che lui ha sospettato fortemente, non mi hanno fatto effetto come il Lyrica e il Gabapentin, mi ha proposto un elettro stimolatore sottocutaneo,mi sono sottoposto a 3 interventi chirurgici per posizionare l'apparecchio medicale,due interventi solo per posizionare i due elettro cateteri,E' STATA L'ESPERIENZA PIU' traumatica della mia vita,mi dovevo ricaricare come uno smartphone ogni 10 giorni circa.E' stato un incubo,dopo 4 mesi ho rimosso l'elettro stimolatore.(Per benefici mancati).

Dopo una visita ad un Luminare a Roma,Prof. Gaetano Sabetta come dice sempre il mio medico di base,ha valutato tutte le carte ed e arrivato alla conclusione che io potevo soffrire di una malattia reumatologica, cisto che i valori d'infiammazione erano da decenni alterati, parliamo di VES e PCR. Mi ha segnato una serie di esami immuno-reumatologici come ENA,ANA,ANCA, gli anticorpi, il Lac,ed altri ,dove si evinceva una positività del lac ,anticorpi anticardiolipina dubbi,e quindi mi ha fatto fare una PET-TAC.l ho fatta a l'Ospedale clinicizzato di Chieti.
La risposta recitava in questo modo:attività metabolica dei vasi femorali,poplitei e di gamba bilateralmente,diffusa ipercaptazione del tracciante a livello della cornice colica di verosimile significato FLOGISTICO /INFIAMMATORIO.(Dove io ho costantemente dolore).Nei ricoveri precedenti mi hanno sottoposto anche a colonscopia e gastroscopia che sono risultati nella norma.

Nel 2014,dopo questi risultati incerti ,il Prof.Gaetano Sabetta mi ha fatto ricoverare alla reumatologia di Pisa.Sono entrato con la sospetta diagnosi di vasculite/connettivite.(Poliarterite nodosa).
Durante il ricovero gli esami effettuati non hanno dimostrato la presenza di una vasculite in atto,avendo sempre gli indici di infiammazione alterati,ma questa volta sempre con gli anticorpi anticardio dubbi ,ma con un lac negativo.Mi hanno consigliato alla dimissione di fare controlli emto-chimici regolari,e di aspettare almeno 6 mesi per ripetere la PET-TAC. Sono stato dimesso con la terapia antiipertensiva,un antidepressivo,il Sirdalud,in caso di dolore persistente Tachipirina fino 3 cp al dì,e anche un alfalitico lo xatral ,perché durante il ricovero ho effettuato visita urologica con cistografia retrogada e minzionale,dove si evince un marcato residuo post-minzionale,e anche una cistoscopia.Mi hanno dato anche integratori a base di serenoa.

Sempre in mancanza di soldi ho chiesto a Pisa se c'era la possibilità visto che non avevo una diagnosi definitiva di fare questi controlli ,dalle mie parti.Mi hanno fatto il nome del Prof.Roberto Giacomelli, immuno-reumatologo,ospedale del Aquila.Lui appena mi ha visto mi ha messo in terapia con cortisone(Deltacortene 25mg e cardioaspirina per limitare i possibili danni del ipertensione,e anche per il lac che alla fine veniva dubbio).Ovviamente con il cortisone il dolore aveva un minimo di miglioramento,ma purtroppo la mia pressione e la mia frequenza ,facevano quello che volevano,facendomi sentire spesso molto male e portando alla sospensione del trattamento. Un successivo controllo con il prof del Aquila ha portato lui a fare diagnosi di vasculite dei grossi vasi,senza fare nessun accertamento mirato ,come per esempio la biopsia per confermare il sospetto,e senza un DH,oppure un ricovero.Mi ha prescritto il metotrexsato che io in presenza di una diagnosi effettiva,basata su degli esami alterati,magari test genetici che non ho mai fatto,e non avendo fiducia di assumere un farmaco"tosto"solo con la visita ambulatoriale,mi sono rifiutato di farlo,spiegando la motivazione al medico.Gli ho detto se lei mi ricovera e mi certifica con i fatti e non solo sulla carta che io sono affetto da vasculite dei grossi vasi,io mi sottopongo alla terapia con immunosopressori ,altrimenti NO.Lui mi ha ricoverato a L'aquila mi ha fatto degli accertamenti,ma alla fine il metotrexsato NON me lo ha prescritto,spiegandomi che bisognerebbe fare una biopsia impossibile,per la chiarezza della diagnosi,che loro non fanno.

Nel 2015 Ho effettuato un ricovero alla casa sollievo della sofferenza a San Giovanni Rotondo.(Ospedale fondato da Padre Pio) e sono stato dimesso con questa diagnosi:DOLORE CRONICO IN IPOCONDRIO SN,DA VEROSIMILE SINDROME DELLA FLESSURA SPLENICA,DISTURBO DA ANSIA DA MALATTIA,IPERTENSIONE ARTERIOSA,IPERIDROSI DI NATURA N.D.D.DISCOPATIE MULTIPLE DORSALI,IPOGONADISMO.

Attualmente sono in cura al centro del dolore di Pescara dove mi danno CONTROMAL 20gg x 3 e tachipirina 1000 x 2,vit.D Annister 50000 unità,Norvasc 5 mg,congescor 5mg,Rivotril 15 gtt la sera e brintellix 10 gtt al mattino.

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Re: Vivere con il dolore inutile cronico da 16 anni.

Messaggio Da Alessia Massaccesi il Lun 26 Set 2016 - 9:36

Fabio piacere. Avevi creato troppi messaggi distinti. Una deve essere la sezione della propria storia, come per tutti. Sul sito del presente Comitato http://www.imalatiinvisibili.altervista.org potrai trovare il Progetto che portiamo avanti per i troppi che sono nella tua situazione e si sta lottando da anni per tutti. Puoi condividerne le iniziative, anche dalla pagina facebook che conosci, e il Progetto a cui puoi contribuire anche alla sensibilizzazione.

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http://imalatiinvisibili.forumattivo.it/t14-la-mia-storia

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Re: Vivere con il dolore inutile cronico da 16 anni.

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