Personalità evitante

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Personalità evitante

Messaggio Da Alessia Massaccesi il Mar 11 Mar 2014 - 17:58

Personalità evitante

Disturbo di personalità

Gli individui con una personalità evitante sono eccessivamente sensibili al rifiuto e temono di instaurare nuovi rapporti o di esporsi a qualunque nuova attività. 

Presentano un forte desiderio di affetto e accettazione ma evitano i rapporti intimi e le situazioni sociali per timore di apparire inadeguati o di essere criticati

Diversamente dai soggetti schizoidi, soffrono esplicitamente per il loro isolamento e per l’incapacità di relazionarsi agli altri stando a proprio agio

Diversamente dai soggetti borderline non rispondono al rifiuto con rabbia; invece, si ritirano e appaiono imbarazzate e timide. La personalità evitante è simile alla fobia sociale generalizzata.

Diagnosi
Uno specialista basa la diagnosi di disturbo di personalità sulla storia evolutiva della persona, ricercando modelli di pensiero e di comportamento ripetitivi e disadattivi

Queste regolarità tendono a diventare apparenti dal momento che la persona resiste tenacemente a cambiarle malgrado le loro conseguenze negative. 

Lo psicoterapeuta può anche interpellare le persone che interagiscono di solito con il paziente.

Trattamento
I sintomi di ansia e depressione e gli altri sintomi emotivi costituiscono il primo obiettivo del trattamento

La terapia farmacologica può essere spesso d’aiuto.

I farmaci quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono ridurre sia la depressione che l’impulsività. 

I farmaci anticonvulsivi possono contribuire a ridurre gli accessi d’ira e le condotte impulsive

Il Risperidone si è rivelato utile sia con la depressione che con la depersonalizzazione caratterizzanti il disturbo borderline di personalità.

Tuttavia, la terapia farmacologica non interviene sulle caratteristiche di personalità


Poiché questi tratti si sviluppano nell’arco di molti anni, il trattamento delle caratteristiche disadattive di personalità richiede tempi prolungati. Raramente un trattamento di breve durata può curare un disturbo di personalità, anche se alcuni cambiamenti possono essere attuati più velocemente di altri. 

Anche se il trattamento differisce a secondo del tipo di disturbo di personalità, alcuni principi generali si applicano a tutti i trattamenti

La partecipazione dei membri della famiglia al trattamento è spesso utile quando non essenziale perché questi, senza volerlo, possono comportarsi in modo tale da rinforzare i pensieri e i comportamenti problematici del paziente.

http://www.apc.it/disturbi-psicologici/personalita-evitante-cluster-c

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Alessia Massaccesi

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http://imalatiinvisibili.forumattivo.it/t14-la-mia-storia

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